L’esfoliazione è tra gli step più importanti della nostra skincare routine, in grado di cambiare la nostra pelle in meglio o in peggio, se si esegue nel modo e con la frequenza sbagliata. Non esiste un solo tipo di esfoliazione adatta a tutti i tipi di pelle, ma diverse tipologie per rispettare le caratteristiche e le esigenze di ognuno.

Esfoliazione: a cosa serve e perché è importante

L’esfoliazione è una pratica che porta con sé moltissimi benefici:

  • rimuove le cellule morte e aiuta in questo modo a facilitare il turnover cellulare, regalando una pelle dal colorito luminoso e aiutando allo stesso tempo ad uniformare l’incarnato e grana della pelle
  • previene la comparsa di imperfezioni ed è un valido alleato per rimuoverle
  • stimola la produzione di collagene, ritardando il processo di invecchiamento
  • ci permette di mantenere una tintarella duratura e uniforme

Non è una pratica di cui si può abusare: va eseguita rispettando il processo di rinnovamento della pelle e le sue esigenze, adattandola al tipo di pelle e non alle mode del momento. Si consiglia di esfoliare la pelle una volta a settimana o ogni due settimane, a seconda della tipologia di esfoliazionte usato e della propria tipologia di pelle.


Esistono poi tre tipologie di esfoliazione: meccanica, chimica e enzimatica.

Quale scegliere per la propria tipologia di pelle?


Esfoliazione meccanica: a chi è adatta e quando farla

 

L’esfoliazione meccanica è sicuramente la tipologia di esfoliazione più conosciuta e usata: viene svolta tramite prodotti contenenti particelle esfolianti, per rimuovere impurità e cellule morte tramite la pressione “meccanica” delle nostre mani sul viso. Se avete utilizzato uno scrub  almeno una volta nella vostra vita, avete provato questo tipo di esfoliazione.

Tra i suoi lati positivi, non possiamo che inserire la semplicità e velocità d’uso: non ci sono tempi di posa e il tutto è semplicissimo da risciacquare. Le pelli sensibili potrebbero risentire dell’azione meccanica e arrossarsi, per questo è consigliata alle pelli più spesse, in particolare miste o grasse. È sempre bene scegliere prodotti con granuli non troppo grossi,  che non vadano a graffiare la pelle. A parte questo, l’esfoliazione meccanica non ha particolari limiti: può essere utilizzata in tutte le stagioni ed essere inserita nella routine sia al mattino che alla sera, rispettando una cadenzialità di una volta a settimana.

Per un’azione esfoliante e purificante allo stesso tempo, scegliete una maschera contenenti microgranuli e attivi purificanti come Scrubbycado: un boost per illuminare e purificare la vostra pelle in pochi minuti e all’occorrenza!

Esfoliazione enzimatica: a chi è adatta e quando farla

Con l’esfoliazione enzimatica, la rimozione delle cellule morte avviene tramite l’utilizzo di enzimi, spesso derivati dalla frutta come la papaina. Usando un esfoliante enzimatico ottenete un’esfoliazione efficace, ma molto più delicata rispetto all’esfoliazione chimica o meccanica. Per questo motivo è adatta anche alle pelli sensibili. Hanno bisogno di un tempo di posa per permettere agli enzimi di aggrapparsi alle cellule morte e rimuoverle senza alcun  sfregamento. Non contenendo agenti fotosensibilizzanti, è adatta a tutte le stagioni e a tutti i tipi di pelle, effettuando l’esfoliazione sempre una volta a settimana.

Per un’azione esfoliante più energica, potete abbinarla all’esfoliazione meccanica attraverso prodotti specifici che uniscono la delicatezza, l’immediatezza dei risultati e dei benefici e una facilità di applicazione.

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    PAPRICOT RESET

    Esfoliante viso ad azione meccanica ed enzimatica con olio di jojoba, papaina e noccioli di albicocca

    29,90 

Potete trovare questa tipologia di prodotti nelle maschere esfolianti da lasciare in posa per qualche minuto e risciacquare, per regalare luminosità estrema prima di un grande evento.

Esfoliazione chimica: a chi è adatta e quando farla

 

L’esfoliazione chimica, rispetto alle precedenti, svolge un’azione cheratolitica: le molecole della catena proteica della cheratina, ovvero i corneociti, vengono rotte e si riduce la forza di coesione delle cellule nello strato superficiale.

Questa tipologia di esfoliazione viene fatta tramite uso di tonici con acidi esfolianti come BHA, che riescono a penetrare più in profondità negli strati della pelle, e AHA: non solo rimuovono le cellule morte e agiscono per accelerare il turnover cellulare, ma attenuano linee sottili e segni di espressione, prevengono la scomparsa di impurità e sono un valido alleato nella lotta contro le macchie cutanee.

Nonostante siano più efficaci sul lungo termine, non sono adatti alle pelli più sensibili e vanno per questo scelti e utilizzati con attenzione: partite sempre da concentrazioni basse, e aumentate la frequenza solo la vostra pelle si è abituata al prodotto, non utilizzandolo più di due volte a settimana. Nel caso degli AHA, si tratta di acidi fotosensibilizzanti: è bene ridurre l’utilizzo quando arriva la bella stagione, utilizzandoli solo la sera, e applicare sempre una protezione solare per evitare i danni causati dal sole e la formazione di macchie solari.